/Come fare nel Padel scacco matto al Re
scacco matto re padel

Come fare nel Padel scacco matto al Re

Quando approcciamo ad una gara, ad una sfida, ad una performance di qualsiasi tipo, è importante essere consapevoli dei propri mezzi e dei propri limiti, esattamente in questo ordine.

Ti approcceresti mai ad una battaglia pensando prima alle armi che ti mancano rispetto a quelle che hai?




Immagina Decimo Massimo Meridio nel gladiatore che incita il suo esercito dicendo “Soldati! Probabilmente siamo meno numerosi e meno forti degli avversari, ma abbiamo le armi e i cavalli, quindi in qualche modo faremo! Al mio segnale scatenate l’inferno!
Non so tu, ma io me la sarei data a gambe e anche velocemente.

O immagina Micky che allena Rocky e gli dice “certo, il tuo avversario è più forte, sei anche un po’ bassino rispetto a lui, ma dai schiva quel colpo” Anche in questo caso, io sul ring non ci sarei proprio salita, tanto vale mollare prima!
Probabilmente in entrambi i casi i limiti c’erano, ma dar loro rilevanza prima di una prestazione può diventare letale.

Ora riportiamo questa situazione sul campo da Padel, è successo anche a te di dare più rilevanza ai tuoi limiti che ai tuoi punti di forza? Oppure lo hai visto fare al tuo compagno o ai tuoi avversari?
Magari con frasi del tipo “il mio rovescio fa schifo” oppure “la vibora non è proprio il mio colpo” oppure “ma con questo smash dove voglio andare”….
E puoi aggiungere tue espressioni anche più colorite!
Ogni volta che portiamo la nostra attenzione su qualcosa che consideriamo un limite e lo etichettiamo, come qualcosa che esiste, rinunciamo alla possibilità di correggerlo, di cambiarlo e di trasformarlo.

In questi casi il linguaggio ha un ruolo molto importante perché il modo in cui diciamo le cose riflette il nostro mondo interiore.
Se dico “ho un rovescio poco efficace”, sto descrivendo il mio rovescio in modo qualitativo, se è poco efficace posso renderlo più efficace.
Questo mi indica che non percepisco il mio rovescio come un limite ma come un’area di miglioramento.

Se invece dico “il mio rovescio fa schifo”, sto identificando quel colpo con sensazioni di rigetto e non sto lasciando spazio al miglioramento.
Questo mi indica che percepisco il mio rovescio come un limite effettivo che non posso superare.

Per un giocatore è importante saper trasformare i propri limiti, prima di tutto per se stesso ed in seconda battuta per l’esito della propria performance.

 

Come si fa? Guarda il video su youtube e dai scacco matto al Re !

 

Buon Padel a tutti !

in collaborazione con Cristina Molinari – Padel Mental Coach

https://www.metodosmash.com/

articoli correlati Mr Padel Paddle:

In una partita di Padel, come dominare tensione e nervosismo