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Come scegliersi il Maestro di Padel

Prendere lezioni è importante… ma come scelgo il mio maestro di Padel?

Il padel sta sempre più prendendo spazio nel panorama italiano e, fortunatamente, sono sempre di più i giocatori amatoriali che capiscono l’importanza di colmare il loro bagaglio tecnico affidandosi alle lezioni, fondamentali per prendere il massimo da questo sport e in maggiore sicurezza fisica.




Ma come decidiamo a chi affidarci per imparare tutto quello che ci è utile sapere?
Dopotutto è vero che tante persone si iscrivono per iniziare a lavorare in questo ambito e l’offerta è in continua crescita… per noi è importante poter massimizzare l’investimento con il risultato.
Considerando che una lezione singola può costare tra le 25 e le 50 euro e rientra negli investimenti “importanti” di questo sport, abbiamo pensato che vi può essere utile avere qualche informazione in più sulla formazione degli istruttori.

Intanto è fondamentale sapere che non tutti quelli che fanno lezioni di padel sono Maestri (anche se è abbastanza comune definirli cosí).
Esistono infatti 3 livelli, 3 graduatorie che prevedono competenze molto, molto diverse tra loro.

ISTRUTTORE I LIVELLO (I GRADO)

È il primo passo da compiere per fare carriera fino a diventare Maestro di padel ed è abbastanza facile accedervi.
Non è infatti richiesta nessuna competenza particolare se non aver compiuto la maggiore età (18 anni) e conoscere in modo dettagliato il regolamento di padel.
Al termine del corso al candidato è richiesto di superare un esame finale con trenta domande di parte teorica e un esame pratico, la prova di gioco, che consiste nell’eseguire dei colpi correttamente.
Il dritto, il rovescio, la palla sulla griglia, la palla sul primo vetro eccetera.
Vengono contemplati solo i colpi base ma non tutti i tipici del padel come l’uscita da parete, la vibora e la bandeja che fanno parte invece del livello successivo.
È una qualifica biennale che si può confermare nel tempo partecipando a corsi di aggiornamento ma attenzione, con una qualifica di I livello l’istruttore può collaborare con istruttori di II grado o Maestri o Tecnici. Non può svolgere lezioni private bensì corsi collettivi (come scuole di padel). Non può fare lezioni in nessuna formula (né privata, né di gruppo) ad allievi che fanno parte della classifica federale.
I corsi di I grado sono tenuti sia dalla Federazione Italiana Tennis che da Enti di promozione sportiva (quest’ultimi possono essere equiparati con quelli della Fit tramite un esame suppletivo).

ISTRUTTORE II LIVELLO (II GRADO)

A differenza del I livello, il passaggio a II livello è più complesso e per questo, più selettivo.
Intanto, oltre ad aver conseguito il I livello, per accedere al corso devi aver compiuto almeno 21 anni e aver esperienza lavorativa di almeno due anni sui campi di padel (certificabili da associazioni sportive, club o enti con cui si è lavorato).
Inoltre, il tirocinante deve essere almeno una terza categoria di padel (o, al momento attuale una seconda di tennis).
In questo corso il tirocinante impara i meccanismi per organizzare lezioni private con approcci anche di genere psicologico per poter dare un primo supporto agli allievi e per essere in grado di far uscire i propri atleti soddisfatti dalla lezione. Tale soddisfazione passa attraverso l’obiettivo dell’allievo, quindi il compito dell’istruttore è capire l’esigenza di chi ha di fronte e saper adattare la lezione affinché chi prende lezioni possa raggiungerlo.
Sia esso un obiettivo di dimagrimento, piuttosto che di crescita agonistica piuttosto che di sfizio nel riuscire a battere un certo tipo di giocatori.
Superato l’esame è poi obbligatorio passare un tirocinio federale che mette l’aspirante istruttore a dura prova e solo la “sopravvivenza” a questo passaggio gli permetterà di qualificarsi come II Livello.
Un II livello può seguire giocatori, praticanti e atleti agonistici ad esclusione di quelli con classifica di prima categoria che competono a livello internazionale.
I corsi di II grado sono tenuti sia dalla Federazione Italiana Tennis che da Enti di promozione sportiva.

MAESTRO NAZIONALE

Serve duro lavoro per acquisire la qualifica di Maestro Nazionale, è vero però che è un percorso necessario per poter insegnare ai neofiti e amatoriali del padel, il vero sport.
Per accedere a questo corso è necessario crescere con esperienze anche estere con viaggi, clinic e stage in Spagna o Argentina.
Il corso/stage dura una settimana con esame finale e tirocinio e per accedervi, oltre ad essere già un II livello, è necessario essere giocatori di padel di seconda categoria.
A questo livello, si affronta in modo molto più dettagliato la tecnica, la gestione dei gruppi e dei tornei.
Ora, tirando le somme e prendendo spunto dalle parole di Gustavo Spector, è importante saper diversificare le competenze di chi insegna il padel e, se il nostro obiettivo è diventare bravi e crescere in questo sport, diventa importante affidarci a chi a sua volta ha scelto di diventare un professionista del Padel e che vede l’insegnamento come il suo lavoro.
I corsi per Maestro Nazionale sono tenuti solo dalla Federazione Italiana Tennis .

È evidente che, avendo preso piede solo da alcuni anni, anche a livello di istruttori di II livello o maestro siamo ancora in fase di costruzione e non è possibile trovare una buona diffusione di queste figure in Italia. Lo stesso istruttore, per maturare due anni sui campi e affermarsi come atleta in 3/2° categoria necessita di tempo.
E questa è la ragione per cui è più semplice trovare istruttori di I livello che insegnano anche se sulla carta non potrebbero.
Proprio perché ci troviamo in un momento di transizione, il consiglio migliore che possiamo darvi è di verificare nella vostra zona quanti istruttori o maestri sono presenti.
Se avete maestri o istruttori di II livello preferiteli sempre perché hanno più competenze e sono preparati per assistervi e darvi i migliori contenuti tecnici.
Nel caso in cui nella vostra zona troviate solo istruttori di I livello, datevi il tempo di testarli prima di scegliere a chi affidare le vostre basi di padel e, possibilmente, affidatevi alla passione.
Laddove la competenza è più o meno similare, sarà infatti la passione dell’istruttore per questo sport a dargli e quindi dare a voi quel quid in più, in attesa di affidarvi a mani più competenti appena possibile.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

Fonti: Padel Magazine; Superpadel

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