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La grata ingrata o amica nel padel?

La grata … ingrata? Da principianti rappresenta il peggior incubo di ogni giocatore padellaro: rimbalzi sempre complicati, imprevedibili e dove raramente siamo posizionati bene

Quindi il nostro rapporto di amore e odio inizia fin da subito con la grata o griglia, è grande amore quando riusciamo fatalmente a mandare una pallina in direzione della grata avversaria ma diventa odio profondo quando invece sono gli avversari a mandarla a noi.




Il vantaggio a livello principiante è che di solito non c’è così grande manualità e controllo della palla e quindi è raro trovare dei giocatori che hanno già la malizia di usare la grata in modo ricercato e di usarla nel modo giusto e non fortuito.
Questo ci lascia quindi il margine di allenarci e trovare le nostre modalità per convivere con questo aspetto del campo che certo mantiene spettacolare il gioco ma, è innegabile, ci porta ai vocabolari più coloriti durante quasi ogni partita.

E quindi come dobbiamo comportarci per riuscire a non essere vittime predestinate di una buona porzione laterale del campo?

Il punto fondamentale è ricordarsi che la grata è totalmente imprevedibile. Totalmente, senza replica alcuna.
A volte, nella sua imprevedibilità ci va bene, altre volte saremmo anche posizionati perfetti ma la grata uccide tutto il rimbalzo della pallina e non abbiamo nessuna speranza per tirarla su.
Questo ci serve ricordarlo per non prenderci più responsabilità di quella che abbiamo laddove l’avversario realizza un vincente sulla grata (ingrata) e anzi, ci sta un complimento a lui che ha saputo gestire un colpo rivelatosi più che insidioso.
Dall’altra parte, quando la direzione della pallina si dirige proprio lì, in genere durante le lezioni con il maestro il suggerimento è quello di rimanere mobili sui piedi e allerta sulle possibili direzioni.
Uno degli errori più frequenti infatti a livello amatoriale è quello di posizionarsi in modo un po’ troppo statico, in previsione della direzione che prende la pallina. Va bene sui vetri quando so gestire bene i rimbalzi ma sulla grata diventa un boomerang, perché la palla non va mai dove dovrebbe andare.

Sembra facile rimanere in movimento e aperti a qualsiasi direzione ma, all’atto pratico, se non ci siamo addestrati a farlo potremmo avere qualche difficoltà.
A queste considerazioni ne aggiungiamo una che ha fatto Hugo Sconochini durante una telecronaca del World Padel Tour di Cascais: ove possibile, la palla che va in grata deve essere sempre anticipata.
Il commento di Hugo infatti è stato che se lasciamo che la pallina colpisca la grata, se riusciamo a prenderla dobbiamo in ogni caso procedere con un colpo difensivo, perdiamo la possibilità di fare un colpo controllato e, vista la posizione, anche offensivo. E anzi, ha aggiunto, proprio perché stiamo recuperando una pallina diamo la posizione offensiva e di maggior vantaggio ai nostri avversari.
Quindi il consiglio suo ultimo è stato: quando ne hai la possibilità perché ti trovi in posizione non aspettare mai il rimbalzo sulla grata, prendila prima e continua a gestire il colpo.

E voi, come gestite la grata in difesa?

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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